Fuggire senza farci caso

Quando le montagne di nuvole crescono,
e la faccia della terra diventa piombo,
mi inabisso nei ricordi dell’estate,
di questo borgo in alta montagna

dove presente e passato camminan‘ insieme,
e il sole bacia i tetti delle case,
sfavillando nel agua del lago
come il gioiello della regina

Mi ricordo dei canti nelle stradine,
voci familiari nel mondo sconfinato,
si risvegliano le immagine pastelle
della piazza vivace nei notti stellati

del posto ‚ove lo straniero diventa casa,
e comincia la strada verso i nubi,
sotto quali la vita parla fra sé e sé,
ed io soffro del piacer‘ dolorosoriddente

Ripasso le mattine col profumo di pane,
il saluto degli olmi che mi porgono la chioma,
la gioia della finitezza illimitata
doméntre gli uccelli chiamaron‘ l’autunno

Ciascuna faccia passa davanti nella mente,
vedendo la cima lontana dal locale euronote,
si muove cogitabondo il mio sogno,
scappando via su verso i corsi estivi

a sperare, credere e mai dimenticare
la fedeltà dell’estate.

Photo by Sergei Akulich on Unsplash

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